Cessione del quinto stipendio

La cessione del quinto stipendio è un prestito rivolto ai lavoratori dipendenti (dipendenti dello Stato, di enti parastatali o di aziende private) o pensionati, e che può essere concesso dalle banche o dagli intermediari finanziari regolarmente iscritti presso l’Ufficio Italiano Cambi.

A caratterizzare la cessione del quinto vi è il fatto che le quote rateali da versare alla banca sono trattenute direttamente sulla busta paga del lavoratore, secondo i tempi e le modalità previste dal piano di ammortamento stipulato con la finanziaria.

Da questa caratteristica discendono varie implicazioni. Prima di tutto, è il datore di lavoro che ha il compito di rimborsare periodicamente l’importo della rata (trattenendola sulla busta paga del dipendente che ha fatto ricorso a questo tipo di prestito) ed è al datore di lavoro che spetta la responsabilità di effettuare i versamenti e le trattenute con la dovuta puntualità e regolarità. Ciò si traduce in un risparmio di tempo e fatica per il lavoratore dipendente, e nella sicurezza di evitare possibili dimenticanze che possono avere ripercussioni anche molto negative sulla propria affidabilità creditizia (ad esempio, nel caso in cui questi venga segnalato come “cattivo pagatore” nelle Banche Dati).

La cessione del quinto permette inoltre alla banca di osservare una drastica riduzione del rischio che il debitore sia insolvente, effetto anche in questo caso dipendente dalla particolare forma attraverso cui avviene il pagamento. Anche per questo motivo, la cessione del quinto molto spesso non richiede l’esistenza di garanzie supplementari, come ipoteche o fidejussioni (il lavoro svolto, se sicuro e continuativo, è già una garanzia sufficiente), nè si rendono in genere necessarie formalità particolari. E’ invece obbligatoria la stipulazione di una polizza assicurativa che tuteli la banca da possibili rischi (come la perdita del lavoro del debitore).

La cessione del quinto è caratterizzata, inoltre, dai seguenti aspetti: la rata da pagare è fissa ed il suo importo deve essere contenuto entro un quinto dello stipendio del richiedente (da cui, appunto, il nome “cessione del quinto”), il tasso d’interesse applicato sul finanziamento è fisso, sono previste rate periodiche e la durata del finanziamento non può superare i dieci anni in totale, tenendo conto anche della data di andata in pensione del lavoratore dipendente.

La cessione del quinto è un prestito garantito e non finalizzato; questo significa che il debitore non è obbligato a informare la banca su come (o per cosa) verrà speso l’importo ricevuto in prestito, né si vede condizionato all’acquisto di uno specifico bene.

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Prestito con delega di pagamento

Rivolto ai dipendenti di aziende private o di enti statali e parastatali, il prestito delega (o prestito con delega di pagamento) possiede caratteristiche molto simili a quelle di un altro tipo di prestito personale, la cessione del quinto stipendio.

Anche questo tipo di finanziamento libera infatti il debitore dalla necessità di gestire personalmente il rimborso dell’istituto finanziante; tale compito è ancora una volta demandato all’azienda ed al suo titolare, che provvederà a versare alla banca le rate previste dal piano di ammortamento, per addebitarle poi sulla busta paga del lavoratore.

Così come la cessione del quinto, il prestito delega deve essere accompagnato da un’assicurazione obbligatoria. E’ una misura che ha lo scopo di tutelare il lavoratore (e la banca stessa), nell’eventualità in cui questi venga licenziato o incorra in problemi di salute che possano minarne il normale proseguimento dell’attività lavorativa.

Altri aspetti in comune tra le due forme di prestito personale sono la durata del finanziamento, che può arrivare fino a 120 mesi, il tasso d’interesse e l’importo delle rate fissi, il fatto di essere un prestito non finalizzato.

Rispetto alla cessione del quinto, però, la delegazione di pagamento presenta alcune peculiarità distintive.

Il più evidente è l’importo massimo erogabile dalla banca, che può raggiungere fino i 2/5 della busta paga del lavoratore dipendente. Questa caratteristica del prestito delega si rende molto utile nel caso in cui si abbia bisogno di una somma di denaro particolarmente consistente, oppure quando si vuole integrare o estinguere altri prestiti in corso.

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